Semifinalista Premio per le arti sceniche Dante Cappelletti 2020
Finalista Borsa teatrale Anna Pancirolli 2022
Vincitore Premio #cittàlaboratorio - Orestiadi di Gibellina 2022
Premio Renato Palazzi - Tindari Festival 2022
Finalista In-Box 2023
Selezione Spring Festival Trieste 2024
Nel maggio del 2019 Antonio Stano morirà all’ospedale di Taranto dopo aver passato giorni dentro casa senza sfamarsi. A Manduria, dove abitava, Antonio era chiamato “il Pazzo” e questo bastava a tutti gli altri per “collocarlo” all’interno della comunità, riducendone il suo ruolo, nei risvolti più tragici di questa vicenda, a quello d’oggetto del giogo d’una squadra di giovani tra i 16 e i 22 anni che lo perseguitavano col fine di poter filmare e condividere su WhatsApp le loro azioni. Antonio, per sfuggire loro, si era chiuso dentro casa senza più mettere piede fuori.
Quando le porte delle case resteranno di nuovo aperte prende forma da questa vicenda senza volerne tracciare la cronaca, ma cercando piuttosto di indagare le dinamiche sociali che la connotano: i beni di consumo e la cultura audiovisiva prima, i social poi, sono lentamente entrati a far parte di noi stessi, del modo in cui ci rapportiamo gli uni agli altri, col rischio pressante di marginalizzare il singolo dentro la sola forma dello spettatore, chiuso dietro delle porte sbarrate a fare da guardia ai propri averi o dietro degli schermi dietro cui imparare a recitare un nuovo sé stesso.
una creazione also.known.as.
testo Simone Corso
dramaturg Jovana Malinarić
con Carmelo Crisafulli, Paola Francesca Frasca, Francesco Roccasecca
e con Simone Cammarata e Tobia Dal Corso Polzot
senza Annibale Pavone
collaborazioni artistiche Gabriele Anzaldi, Luca D'Arrigo
foto di scena Studio505, Laura Rondinella e Simone Corso
produzione Nutrimenti Terrestri
con il sostegno del Comune di Patti e di Fondazione Orestiadi di Gibellina