also.known.as. è un progetto di ricerca artistica a cura di Simone Corso e Jovana Malinarić che si muove nell'ambito di diversi linguaggi performativi.
also.known.as. è un progetto di ricerca artistica a cura di Simone Corso e Jovana Malinarić che si muove nell'ambito di diversi linguaggi performativi.
La collaborazione tra Corso e Malinarić nasce intorno alla metà del 2020, quando i due iniziano a sviluppare insieme una pratica artistica a conclusione del corso di Perfezionamento Dramaturg Internazionale presso Emilia Romagna Teatro Fondazione. La loro ricerca è segnata da una serie di collaborazioni con professionisti della scena nazionale e internazionale. Il primo esito di questa sinergia è Povezi se sa Pozoristem - Connecting Theatre, finanziato dal Ministero della Cultura del Montenegro nell’ambito di Živimo Kulturu; un progetto di audience development sviluppato tra l’Italia e il Montenegro nel pieno della crisi pandemica, suddiviso in tre linee di intervento per diversi target di pubblico (bambini, giovani e adulti). Successivamente ideano insieme a Davide Tortorelli ed Enrico Bollini Congiunzioni, ultima tappa del progetto Mediatori del reale, vincitore del bando SIAE Per Chi Crea 2018 e prodotto da Emilia Romagna Teatro Fondazione.
La prima fase della loro ricerca si è incentrata sulla questione della spettatorialità, intendendo la scena come un luogo dove si fa e si disfà lo sguardo del pubblico quale agente attivo nel realizzarsi dell’opera. Partendo da queste istanze si è andata approfondendo una pratica da rintracciarsi nell'alveo del teatro documentario, della docu-fiction, del lecture-theatre e dell'installazione artistica. Tra il 2021 e il 2022 se ne scorgono i primi esiti, in spettacoli come Liberamente ispirato a La Maschera della Morte Rossa di E.A. Poe (selezionato per la rassegna Contemporanea del Teatro Menotti di Milano e al Catania Off Fringe Festival), prodotto da Nutrimenti Terrestri e Quando le porte delle case resteranno di nuovo aperte, vincitore del premio di produzione Città Laboratorio del Festival delle Orestiadi di Gibellina e finalista a In-Box nel 2023.
Da queste esperienze ne diviene un approccio inter- e transdisciplinare che presta particolare attenzione all'importanza della collaborazione e delle alleanze tra diversi ambiti artistici e non-artistici. Tale approccio pone al centro della sua indagine la relazione tra le varie agency che partecipano al realizzarsi delle pratiche o degli eventi (agency umana, non umana, ambientale, istituzionale).
Attualmente also.known.as. è a lavoro sullo sviluppo di diversi nuovi progetti come The Book of the New Words, Every Colony is a Colony, Speed in Mustazzo e Film About That Boy. Parallelamente porta avanti un lavoro di ricerca che prende luogo in eventi di incontro e condivisione col pubblico, altri artisti e istituzioni culturali.
Da gennaio 2025 also.known.as. cura la direzione artistica di Outis - Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea.
Jovana Malinarić è una dramaturg in teatro e performance e ricercatrice presso l'Università di Bologna in collaborazione con l'Università di Utrecht. La sua ricerca presenta un approccio innovativo alla drammaturgia contemporanea, investigandone i processi creativi e la relazione con il pubblico. Affronta la drammaturgia come una pratica condivisa, politicizzata e catalitica, con una speciale enfasi sui concetti di responsabilità, prossimità-distanza e conversazione.
Si forma sia nell'ambito teorico che in quello pratico insieme a Gerardo Guccini, Maaike Bleeker, Edit Kaldor, Martin Crimp e Konstantina Georgelou. Nella primavera del 2022 segue il workshop con l’autore e regista svizzero Milo Rau e nel giugno del 2023 partecipa alla masterclass con il drammaturgo inglese Tim Crouch presso l'Università di Aarhus.
Da settembre a dicembre 2023 insegna presso il corso Performing Arts as Critical Practices dell’Università di Lund in Malmö (Svezia) e da febbraio 2025 insegna alla Magistrale di Teatro e Musica del DAMS di Bologna.
In quanto dramaturg ha attive collaborazioni nei Paesi Bassi e in Svezia. Ha collaborato con Trickester-p, Emilia Romagna Teatro Fondazione, Bologna Teatri, Stratagemmi - Prospettive Teatrali, Lavanderia a Vapore, Teatro Nazionale del Montenegro.
Parla montenegrino, italiano e inglese.
Simone Corso è autore e regista teatrale. Dopo la laurea in discipline dello spettacolo è attore in Antigone per la regia di Michele Di Mauro, Amelto per la regia di Ninni Bruschetta e ne Il Bugiardo per la regia di Giorgio Bongiovanni. Nel 2015, debutta col suo primo testo teatrale, Contrada Acquaviola n°1 (2015) per la regia di Roberto Bonaventura cui seguono, negli anni, Vina Fausa - In morte di Attilio Manca (2016) diretto da Michelangelo Maria Zanghì, Dante Muore (vincitore del bando internazionale Giovani Artisti per Dante del Ravenna Festival, 2016) di cui è anche regista, Vento da Sud-Est (2017) di cui è autore insieme ad Angelo Campolo, Lo scoglio del mannaro (2017), Casca il vento (esito del progetto teatrale Il deserto e la fortezza finanziato dal fondo PSMSAD dell’INPS, 2018) e 82 pietre (vincitore della VI edizione de I Teatri del Sacro, 2019) di cui è anche regista.
Negli anni continua a formarsi con Claudio Collovà, Claudio Longhi, Richard Schechner, Massimiliano Civica, Rodolf Sirera, Ivan Vyrypaev, Marius Von Mayenburg, Krysztof Warlikowski e Tim Crouch.
Nel 2021, il suo testo, Bestie incredule, vince il concorso nazionale Mezz’ore d’Autore, indetto dal TeatroDue di Parma dove ha debuttato con la regia di Nicoletta Robello nel febbraio del 2022 parallelamente alla pubblicazione per CuePress con la prefazione di Paolo Di Paolo. Nel 2022 gli viene assegnato il Premio Hystrio Scritture di Scena - Menzione RomaEuropa per Il libro delle parole nuove.
Nel 2024 gli viene assegnata la menzione speciale del Premio nuovesensibilità 2.0 del Teatro Pubblico Campano per Bruciare.
Coltiva una pluriennale collaborazione artistica con la compagnia teatrale Nutrimenti Terrestri, riconosciuta dal Ministero della Cultura come impresa di produzione nel campo dell'innovazione e della sperimentazione.